Così non VAR
Rosso a Milik: giusto?
Ancora polemiche: il VAR scontenta tutti in un modo o nell’altro!

Published
1 anno agoon

Rosso a Milik: giusto? Regolamento alla mano sì, ma episodi analoghi in precedenza sono stati giudicati in modo differente…
Perché? Bisognerebbe chiederlo ai vertici arbitrali, che paiono confusi e cambiano versione da una settimana all’altra…
Ginocchio rigido
Al 18’, l’episodio che cambia la storia della partita: Milik sbaglia uno stop a metà cambio e nel tentativo di recuperare subito il pallone, entra sulla caviglia di Cerri col ginocchio rigido, il piede a martello e in velocità! Da regolamento, sono presenti tutti gli estremi per il rosso, ma l’arbitro Marinelli estrae il giallo… A quel punto, interviene il VAR, che richiama il direttore di gara all’On Field Review: visionate le immagini, il fischietto di Tivoli torna sui propri passi ed espelle il polacco! Decisione corretta, ma i precedenti raccontano un’altra storia…
Malinovskyi e Berardi
Quindi, rosso a Milik: giusto? Giusto, sì, ma allora sarebbe stato altrettanto giusto espellere Berardi in Sassuolo-Juve per l’entrataccia su Bremer e pure Malinovskyi per analogo intervento ai danni di Yildiz! E invece… Invece, niente! Paga Milik per tutti!
Gatti a Salerno
L’intervento di Milik ai danni di Cerri ha ricordato a molti quello di Gatti a Salerno, ma in quel caso fu giusto limitarsi al giallo perché:
- Colpisce prima il pallone e sullo slancio finisce sulla caviglia dell’avversario
- Il ginocchio è piegato
- Tenta fino all’ultimo di tirare indietro bla mi gamba per evitare il contatto
Più tardi a San Siro…
Più tardi, a San Siro, altro episodio controverso, che ha fatto e farà discutere nei giorni a venire…
Cross nell’area bolognese, Ferguson prova ad intercettare il pallone, ma, evidentemente, calcola male il tempo dell’intervento e colpisce Kjaer alla testa: l’arbitro indica il dischetto, scatenando le veementi protesta di Thiago Motta, poi espulso!
Le immagini mostrano che è il difensore del Milan ad abbassarsi troppo e non il centrocampista rossoblù ad alzare la gamba: dunque, il gioco pericoloso è da addebitare al primo invece che al secondo, eppure il VAR non interviene per far cambiare idea al direttore di gara!