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Milan: incubo rigore

Published
3 giorni agoon
By
Luca Boate
Milan: incubo rigore
Milan: incubo rigore che costa un’altra sconfitta e soprattutto fa dire addio ai rossoneri alla corsa Champions League.
Sergio Conceiçao ha parlato a DAZN al termine di Napoli-Milan 2-1. Queste le sue dichiarazioni:
Sui tanti rigori sbagliati… Chi doveva calciare?
“Ci sono tre giocatori che definiamo per battere e si allenano. Pulisic per dare fiducia al suo compagno che non segna da un po’ di settimane… Sappiamo come sono le cose. Non sta a me dire qualcosa ai giocatori, sono loro tre che decidono in base a come si sentono. Ma questo è un buon segno, è il segno di uno spogliatoio unito. C’è la coscienza che dovevamo fare di più nei primi 25 minuti, c’è grande frustrazione perché non meritavamo questa sconfitta”.
Queste partite non le fanno rabbia?
“A parole non posso esprimere quello che sento, è una delusione. Mi devo calmare, oggi è successo di tutto. Non cerco scuse: mi sono svegliato con la chiamata del dottore per Loftus e anche Malik, che si è allenato due volte dopo la nazionale, come Gimenez. Devi cambiare tutto nella preparazione della partita. Ci vuole lavoro, ma la reazione mi è piaciuta. Bisogna capire perché non l’abbiamo avuta nel primo tempo”.
Addio Champions
Il Milan in questa sciagurata stagione ha avuto a disposizione 8 tiri dal dischetto e ne ha sbagliati la metà. Un dato allarmante per una squadra di questo livello. La spiegazione di Conceicao è a tratti inquietante.
L’errore lo fa Pulisic a consegnare il pallone a Gimenez. Avrebbe avuto senso farlo in una situazione di enorme vantaggio, non quando un rigore ha quel tipo di peso e può condizionare la stagione del Milan.
Conceicao dovrebbe imporsi sul rigorista e stabilire delle gerarchie, che ad oggi non esistono. Abbiamo visto tirare tanti, troppi giocatori diversi dal dischetto quando Pulisic è sempre stato in campo ed è l’unico che li ha segnati praticamente tutti.